Le sorprese di Milano

A uso e consumo di chi ha invidiato la prima Secret Dinner

, 14 febbraio 2011

Claudia, Stefano e Davide hanno già architettato una seconda Secret Dinner per il 2011.

Che stia diventando un appuntamento mensile fisso? A chi, lo scorso gennaio, ha manifestato un pizzico di invidia per la mia partecipazione alla Secret Dinner numero uno dell’anno, dico: iscrivetevi, potreste essere fra i venti partecipanti alla serata. Ne vale la pena!

Secret Dinner è un micro happening che ha la forma della cena al buio. Quando ci si iscrive non si ha la minima idea di chi parteciperà, di cosa si gusterà, di come si passerà il tempo. Questo, il bello.

Funziona così. Si viene a conoscere il luogo della location solo il giorno prima: unico indizio, via e-mail, il video che vedete qui.

Il giorno dopo, all’ora giusta (gradito un ritardo inglese), si suona il campanello, si fanno tante scale, infine una stretta di mano: “Piacere, Alessio”. La forchetta preferita, in tasca, nel cappotto: personalissimo amuleto.

Una volta dentro, la serata la scrive ognuno degli ospiti, come vuole, come capita. Qualcuno di conosciuto è forse inevitabile trovarlo, per qualche filo intrecciato fra i pochi gradi milanesi di separazione. I padroni di casa (fotografa, designer e cuciniere) ce la mettono poi tutta per far sì che la cena risulti perfettamente domestica, perfettamente informale, pur ricercata. E gli sconosciuti diventano compagni di piatto.

Portata preferita: in un appuntamento dedicato al riso (il team Tour De Fork rientrava da un viaggio in Cina, testimoni gli scatti proiettati in salone), per me ha vinto il risotto con zucca e taleggio, in coppetta. Su una parete bianca, a guardarci per tutto il tempo, tanti post-it colorati appiccicati lì per annotare i buoni propositi per il 2011 (ne ho scritti quattro).

Alla fine, la forchetta preferita, il mio amuleto mangereccio, è rimasta a casa Tour de Fork. Innocuo pegno alla semplicità che ti lascia un sorriso.

Nel mio biscotto della fortuna ho trovato questo: “Il vino è la poesia della terra”.

Iscrivetevi.