Archive | marzo, 2012

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TrafficCamp a Milano: chi c’era e di cosa si è parlato

Postato il 31 marzo 2012 da Alessio Baù

Il 17 marzo a Milano, presso l’Acquario Civico – uno dei lasciti dell’Expo milanese targato 1906 – c’è stato il TrafficCamp, il primo barcamp dedicato alla mobilità, in particolare quella sostenibile, promosso dall’assessorato alla Mobilità e ai Trasporti del Comune e da Atm, a due mesi esatti dall’avvio di Area C. A organizzarlo c’ero anch’io, con la mia amica e collega di Hagakure, Paola Bonini.

Mi sembra che l’appuntamento sia risultato particolarmente apprezzato: i commenti fuori e dentro la rete sono stati fin qui incoraggianti, per modalità e contenuti della giornata. Perciò grazie.

Tanti gli stimoli, le idee e i progetti presentati (attraverso la formula dei 5 minuti a speech, dalle 9.30 alle 17.30), con l’assessore Pierfrancesco Maran (e altri suoi colleghi, come gli assessori Daniela Benelli e Marco Granelli) in prima fila ad ascoltare, interagire con speaker e pubblico e presentare loro stessi progetti, in atto e futuri. Chiunque con un’idea concreta o una testimonianza sul campo – blogger, startupper, designer, cittadini digitali, architetti, imprenditori, ciclisti – è potuto salire in cattedra per condividerla con i presenti.


Ma chi c’era sabato in cattedra e quali temi sono stati proposti? Ecco i link utili per approfondire.

Gabriele FerraresiALLARGHIAMOLA ALLA 90/91! Da Ecopass ad Area C: il passaggio da pollution a congestion charge visto dai commenti su 02blog

Pierfrancesco Maran, assessore alla mobilità del Comune di Milano – Due mesi di Area C

Davide Bloise | Marco Quaggiotto | Sebastiano ScacchettiBikedistrict

Marco Mazzei#Salvaiciclisti

Daniela Mililli e Annalisa PapottiCarpooling. Come rendere le auto più piene e le strade più vuote. Anche a Milano

AuroIo lavoro #inmetro

Luigi Curini | Stefano IacusL’Area C nella Rete: un bilancio lungo due mesi

Dario ColomboSviluppo di un indice di compatibilità per la mobilità ciclistica

Iolanda Nanni, Coordinamento Provinciale Pendolari PavesiLa prima piattaforma software per i monitoraggi dell’utenza pendolare

Giorgio Marziani de Paolis – Bike Sharing App

Valeria Volponi, California BakeryChi va in bici ci guadagna

Carlo Barioli
 – Community Cars

Sanja LucicTestimonianze radiofoniche da Tokyo, Singapore e San Francisco

Stefano Agnellini
 – portaMI. Viaggiare in città in modo divertente e gratuito

Roberto PeiaDa Chicago all’Area C: i corrieri in bici consegnano una città più pulita

Federico Del Prete, Ciclobby
 – Case History: il cattivo uso dei media e impatto dell’automobile

Paolo ValentiMiracolo a Milano

Luca AlbaniEdiciclo Editore. Ritratto della casa editrice e dei suoi legami con Milano

Bruna Gherner | Luca GiorcelliProposte dei cittadini per migliorare la mobilità a Milano

Giulia Favero, Camera di CommercioPubblicaMente Milano 2030: un blog in movimento (per il futuro della città)

Emanuela Donetti – MobiRev: la rivoluzione nel modo di viaggiare

Marco Stegani, Studio Breznay – App Area C Milano

Luca Tosi, AMAT
 – Gli sviluppi smart della mobilità

Paola SucatoMamma a pedali

Fabio FimianiL’esperienza del trasporto pubblico deve trasmettere benessere

Andrea Latino, Greengeek – #Sentilamia

Enrico BonfattiCarsharing peer to peer

Daniele CerraMilano 2(ruote).0 – proposte disruptive per migliorare viabilità e vivibilità di Milano

Paolo d’AltanCoworking e sostenibilità per la città

Daniela Benelli , assessore al decentramento – Mobilità e Nuclei di Identità Locale

Matteo Vitali
 – Non tutti i parcheggi vengono per nuocere

Antonio Gradia
 – Sogno di una mobilità capovolta

Enrico BonizzoliMilano e la segnaletica NON sostenibile

Ercole GiammarcoCyclopride

Lorenzo BiniSkateCamp

Marco Granelli, assessore alla sicurezza
 – Mobilità e polizia locale

Massimo ConterGiroMilano

Maurizio GuagnettiRadioBici02.0

Carlo Grancini 
- In bici a Milano

Giacomo BiraghiLa soluzione ai problemi di mobilità urbana: l’auto-mobile

Pietro Carlomagno 
- Wheel like foot

Giorgio Wetzl, 8pmWalkMi, Mi porti a passeggio.

Tutti i video della giornata sono in via di pubblicazione su http://trafficcamp.tumblr.com e su YouTube.

Eccone alcuni.

Bikedistrict

Non tutti i parcheggi vengono per nuocere

Miracolo a Milano

Io lavoro #inmetro

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Sanja, una straniera a Milano

Postato il 06 marzo 2012 da Alessio Baù

Se siete, al contrario del sottoscritto, dei pimpanti mattinieri, forse conoscerete già la sua voce: Sanja Lučić‬ apre ogni giorno il palinsesto di Radio Popolare e accompagna – col sorriso che vedete nella foto, qui sopra – i primi milanesi svegli verso le proprie giornate. La sua comincia prima di tutti, anche se mi ha confessato – qualche sera fa, di fronte a un aperitivo – che l’abitudine della levataccia alle 4.30 è restia a farsi strada. Anche Sanja, come me, ama la notte e le sue forme minimali, il silenzio composto. Il suo direttore è però convinto che sia lei la voce giusta per svegliare con dolcezza e vivacità la città più in movimento d’Italia. Alba sia. La ascoltano dai tram, dai bar e dalle auto, e lei ascolta loro. Tanta musica. “Wake up call“.

A Milano ci è arrivata ormai undici anni fa, lasciando Belgrado. È scampata alla guerra, alle sue macerie materiali e ideologiche (nel ’99 ha anche rischiato la vita), e qui ha continuato a fare quella che si è sempre sentita d’essere: la straniera (non è un caso se il suo blog si chiama proprio così, Straniera a Milano). In mezzo, al confine. Di vedetta fra una parte e l’altra d’Europa.

Sanja è una giornalista, e con una sensibilità speciale, che riconosci e che sa riconoscere storie e cambiamenti. Nonostante Milano non sia stata generosa con lei, all’inizio (“ma i milanesi non mi hanno mai fatto sentire straniera”), poi le cose sono cambiate e sono arrivate alcune belle soddisfazioni. Il successo in radio è certamente una di queste.

Sanja ha letto questo blog e mi ha scritto, ci siamo incontrati e un po’ riconosciuti. Occhi simili, mi permetto di dire. Sul mondo e soprattutto su Milano. Anch’io uno straniero, in fondo, pur sentendo questa ormai come casa.

Milano è una città dove gli incontri capitano sempre puntuali. Che bello.

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“Non mi fermo” è partito. Il mio intervento: My Res Publica

Postato il 04 marzo 2012 da Alessio Baù

Si è svolto ieri a Milano, presso il teatro della Cooperativa, il primo “Non mi fermo“, occasione di analisi e agorà per proposte politiche.

Si tratta di un format creato da Giulio Cavalli, attore, autore, attivista antimafia e consigliere regionale della Regione Lombardia, che ha deciso di renderlo itinerante e bimensile. Il prossimo agorà sarà a Bergamo.

L’appuntamento si pone l’obiettivo di raccogliere competenze diverse, su temi sensibili e vari (dall’antimafia alla cultura, dall’innovazione digitale al diritto di cittadinanza, dalla tutela dei beni comuni al lavoro), per trarne esempi e atti concreti, da studiare e anche tradurre in mozioni e proposte di legge.

Conosco Giulio fin da quando io e altri amici lo invitammo alla prima Settimana contro le mafie a Milano, nel 2009. Da allora lo seguo e apprezzo il suo costante, coraggioso, indefesso impegno, nel quale è coadiuvato da Odetta Melazzini. Quando mi ha chiesto di prendere parte al primo “Non mi fermo”, accanto a nomi come Sonia Alfano, Luigi De Magistris, Loris Mazzetti, Chiara Pracchi e molti altri autorevoli speaker, ho accettato con grande piacere. Naturalmente nei miei 7 minuti ho parlato di quello di cui mi occupo per passione e per lavoro: Internet. Ho portato alcuni esempi che ritengo esemplari nell’utilizzo della rete come strumento di miglioramento nella gestione della cosa pubblica. Qui riporto le slide che hanno accompagnato il mio speech e sotto i tweet di @nonmifermo che lo riassumono.

In pochi tweet, da @nonmifermo:

@alessiobau: la rete ci ha cambiati nel viaggiare, fare affari, informarci, relazionarci. È il modo in cui partecipiamo, agiamo #nonmifermo

@alessiobau: non siamo solo connessi, siamo connessi globalmente. Impariamo a studiare dai migliori, a copiare le buone pratiche #nonmifermo

@alessiobau: Chicago ha creato http://chicagobudget.org per decidere i tagli al bilancio 2011, raccogliendo idee: cosa tagliare? #nonmifermo

@alessiobau: il Sindaco di Chicago si è confrontato vis-à-vis con i più accesi partecipanti al progetto http://chicagobudget.org #nonmifermo

@alessiobau: Stoccolma capitale più accessibile al mondo grazie a www.stockholm.se, permette misurazione performance servizi #nonmifermo

@alessiobau: su www.stockholm.se i cittadini possono far richieste di avvio lavori attraverso un’interfaccia interattiva #nonmifermo

@alessiobau: sito del parlamento norvegese http://www.stortinget.no esempio di come una materia complessa sia stata resa accessibile #nonmifermo

@alessiobau: il sito del parlamento norvegese consente di consultare facilmente i doc degli organi interni e l’iter legislativo #nonmifermo

@alessiobau: punti chiave per una gestione cosa pubblica sensibile all’innovazione digital a) ascolto b) efficienza c) open data #nonmifermo

@alessiobau: gli open data permettono di raggiungere un obiettivo importante, dall’e-government al we government #nonmifermo

@alessiobau: piattaforme di we government hanno bisogno di dati, dati che sono già in possesso delle PA. Occorre decifrarli #nonmifermo

@alessiobau: primi segnali anche in Italia. Firenze ha lanciato portale open data. A Milano interessante bikedistrict.org #nonmifermo.

Grazie a Giulio Cavalli e al suo team per l’invito e complimenti a loro per il successo della giornata.

Da questo link potete scaricare alcuni dei materiali emersi dal confronto.

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